Chi sceglie di installare un impianto fotovoltaico ha un primo obiettivo molto chiaro in testa: aprire la prima bolletta post installazione e vederla a zero.
Solo che lo zero non c’è, e quando leggono 40 o 50 euro provano delusione e si sentono anche un po’ presi in giro.
Ma la verità è che la bolletta non è l’estratto conto del tuo risparmio, e nell’articolo vediamo perché.
Buona lettura!
Prima e dopo l’impianto: cosa cambia in bolletta
Prima dell’impianto fotovoltaico ciò che leggevi in bolletta era chiaro: consumavi il 100% dell’energia dalla rete e la pagavi per intero.
Da quando hai l’impianto, invece, la bolletta registra solo l’energia che prelevi dalla rete nei momenti in cui non c’è il sole, ad esempio di notte o in una giornata di temporali e cielo annerito dalle nuvole.
Tutto ciò che i pannelli producono e tu usi in casa si chiama autoconsumo, ed è quella l’energia che ti “stacca” dal fornitore e ti fa risparmiare.
📈 Controlla l’app di monitoraggio oltre alla bolletta
È lì che puoi vedere nel dettaglio quanta energia stai producendo e quanta – e dove-
ne stai consumando in tempo reale
Ma se vuoi veramente azzerare i consumi e ridurre il prelievo dalla rete elettrica nazionale al minimo indispensabile ti serve la batteria di accumulo: un impianto fotovoltaico con accumulo ti permette di sfruttare l’energia prodotta dai pannelli durante il giorno anche di notte o col brutto tempo; questo perché se i pannelli in una giornata luminosa producono tanta energia ma questa energia non viene stoccata in una batteria va reimmessa in rete, e ti toccherà prelevarla (cioè acquistarla).
Ma perché riacquistarla se ce l’avresti avuta gratis grazie allo stoccaggio nel sistema di accumulo?
Con la batteria di accumulo risparmi ancora di più in bolletta? Sì.
Una batteria ben dimensionata può portare la tua quota di autoconsumo dal 30% a oltre l’80%. Il risultato lo vedi in bolletta, quando la spesa per l’energia prelevata dalla rete sparirà, sostituita dal prelievo dalla TUA batteria di accumulo.
🔋 È arrivato il momento di scegliere la tua batteria di accumulo: confronta i prezzi e le caratteristichedei migliori sistemi di accumulo (secondo noi) di quest’anno:
🟡 Batteria SunPower Energy Storage
🟣 Tesla PowerWall 3
🔵 ZCS Azzurro Zucchetti
Quali sono i costi fissi in bolletta con il fotovoltaico
Con tutto l’autoconsumo del mondo, però, devi sapere che azzerare la bolletta con il fotovoltaico non è possibile a causa dei costi fissi.
Costi fissi che continueresti a pagare anche se tappezzassi la tua intera proprietà con i pannelli solari.
Questo perché l’impianto fotovoltaico on grid resta comunque attaccato alla rete nazionale, e quindi paghi un costo di servizio indipendente da quanta energia consumi.
Vediamo nel dettagli quali sono questi costi fissi:
- Costo di accesso, ovvero quelli che si pagano semplicemente perché hai un contatore attivo e una potenza impegnata – di solito i classici 3 o 6 kWh; quindi parliamo di quota fissa e di quota potenza.
In media, paghi tra i 10 e i 15€ al mese per questa voce in bolletta; anche se andassi via da casa un mese staccando l’interruttore generale, troveresti comunque questa spesa che ti da la certezza del prelievo in rete in caso di necessità. - Oneri di sistema e spese di trasporto; l’energia viaggia dai grandi impianti di produzione fino a casa tua, e ciò ha un costo.
Si tratta di calcoli eseguiti sui kWh che prelevi, quindi se installi un sistema di accumulo come SunPower o Tesla vedrai crollare questa cifra in modo drastico.
Con la batteria a coprire i consumi serali i prelievi dalla rete si azzerano e con essi anche gli oneri associati.
- IVA e accise, ovvero le tasse, ovvero le imposte allo Stato, come le accise che si pagano sulla quantità di energia consumata e prelevata dalla rete.
Attualmente, paghi il 10% di IVA per le utenze domestiche e si applica sul totale della bolletta attraverso la somma di energia, quote fisse e oneri.
Se grazie ai pannelli riduci le altre voci, anche l’ammontare dell’IVA viene attutito dalla produzione solare.
La “quarta voce” che non trovi in bolletta: lo scambio sul posto
Questo è un punto su cui è facile confondersi, e infatti molti proprietari di impianti sono ancora confusi: l’energia che i tuoi pannelli producono ma che tu non usi (quando tu non ci sei e la casa è vuota, per intenderci) non sparisce nel nulla ma viene immessa nella rete nazionale.
In tanti si aspettano un credito o uno sconto in bolletta per avere immesso queste energia nella rete ma non succede.
Perché?
Perché il fornitore di luce si occupa solo di venderti l’energia e non sa niente di quella che tu “vendi” a lui; a occuparsene è un altro personaggio ovvero il GSE (Gestore dei Servizi Energetici).
Come funziona in breve: l’energia che “regali” alla rete durante il giorno è conteggiata da un contatore bidirezionale; il GS calcola il valore di quell’energia e ogni 6 mesi ti invia un bonifico sul tuo conto corrente.
Come calcolare allora il tuo risparmio reale?
Il calcolo corretto non comprende solo la bolletta ma la produzione dei tuoi pannelli (calcolato grazie all’app di monitoraggio) + bonifico del GSE.
Pagamenti GSE 2026 nel dettaglio
Scambio sul Posto (SSP): Il conguaglio per l’energia immessa nel 2025 viene pagato entro il 30 giugno 2026. Le eccedenze di produzione non autoconsumata possono essere liquidate o portate a nuovo, con scelta da comunicare al GSE entro il 31 gennaio 2026.
Ritiro Dedicato (RID): i pagamenti per l’energia ceduta nel 2026 seguono un calendario bimestrale: 28 febbraio, 30 aprile, 30 giugno, 31 agosto, 31 ottobre e 31 dicembre.
Ad esempio, l’energia che cedi a marzo viene pagata entro fine maggio.
⚠️ Attenzione: ricorda che lo scambio sul posto (SSP) è un servizio che va contrattualizzato
Se installi l’impianto con noi, la gestione di queste pratiche burocratiche è inclusa, così non dovrai preoccuparti di nulla se non di controllare il tuo conto corrente due volte l’anno.
Vuoi sapere quanto potresti risparmiare in bolletta con il fotovoltaico?
Confronto tra bolletta con fotovoltaico e senza
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Bolletta SENZA Fotovoltaico |
Bolletta CON Fotovoltaico |
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Spesa Energia |
Alta (paghi tutto quello che usi) |
Bassissima (paghi solo ciò che prelevi di notte) |
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Oneri e Tasse |
Alti |
Ridotti (proporzionali ai bassi prelievi) |
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Costi Fissi |
Presenti |
Presenti (non cambiano) |
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Bonifico GSE |
Zero |
Ricevi soldi ogni 6 mesi |
Capire come leggere la bolletta con il fotovoltaico è fondamentale
Nonché il primo passo per smettere di pagare in maniera passive e iniziare a comprendere davvero i consumi, così da gestire la tua casa e la tua produzione in prima persona e imparare a essere quasi del tutto indipendente dalla rete.
Ricorda che se la bolletta non segna zero il risparmio reale è più alto di quello che sembra, tra autoconsumo invisibile e bonifici del GSE.
Se poi, nonostante queste spiegazioni, pensi che la tua bolletta post installazione sia ancora troppo alta, forse è il caso di rivedere qualcosa (in primis la batteria di accumulo, se ancora non ce l’hai).


