Anche se hai installato da poco il tuo impianto fotovoltaico (o se non ce l’hai ma stai pensando di averne uno), ti sarai sicuramente chiesto come si smaltiscono i pannelli solari una volta giunti alla fine del loro ciclo vitale.
Ciclo vitale che ormai, grazie alle tecnologie sempre più evolute dei pannelli, supera i 25 anni -o 40, nel caso dei pannelli Maxeon Sunpower–. Senza contare che, in Italia, le energie rinnovabili come il solare sono in crescita da poco più di una decina di anni, per cui il momento della fine -per la maggior parte degli impianti almeno-, è ancora abbastanza lontano.
In ogni caso, è giusto informarsi e conoscere le modalità con cui, un giorno, sarà smaltito anche il tuo impianto fotovoltaico; in questo articolo vediamo come si smaltiscono i pannelli solari in modo corretto, quanto costa lo smaltimento di un impianto e che fine faranno i tuoi moduli quando giungerà la loro ora.
Buona lettura!
Smaltire i pannelli solari: cosa significa?
Ci si occupa di smaltimento di pannelli solari nel momento in cui il pannello raggiunge la fine del suo ciclo, utile alla produzione di energia.
Sì ma i pannelli solari obsoleti che fine fanno? Si possono riciclare?
Sì, i pannelli solari si possono riciclare. La fase di smaltimento dei pannelli fotovoltaici è di fondamentale importanza per l’ambiente, perché una delle priorità è limitare i rischi legati all’inquinamento del suolo, delle acque e dell’aria. Ma è importante anche in un’ottica di riciclo delle componenti, in quanto molti elementi di cui sono composti i pannelli – alluminio, vetro, silicio- si possono sfruttare per produrre nuovi pannelli solari o in altre manifatture.
Solo con un corretto smaltimento è possibile mantenere l’energia solare un’ipotesi realmente conveniente per la natura e anche per noi; il recupero delle risorse è un comportamento virtuoso, da applicare non solo alle grandi aziende ma anche a chi, come te, sceglie di avere un impianto fotovoltaico residenziale.
Come si smaltiscono i pannelli solari?
I pannelli solari sono di per sé dei prodotti riciclabili, poiché realizzati con vetro e alluminio e i moduli, una volta scomposti nei diversi materiali, risultano riciclabili al 95% o anche più, grazie alle recenti tecnologie a disposizione.
Tanto per fare un esempio, se prendiamo in considerazione un pannello fotovoltaico da 25 kg si possono ricavare, in media:
- 17,9 kg di vetro
- 3,6 kg di materiale plastico
- 2,4 kg di alluminio
- 1,2 kg di polvere di silicio
- 12 g di rame
Normativa smaltimento pannelli fotovoltaici: differenza RAEE professionali e domestici
I pannelli solari rientrano nella categoria RAEE, ovvero “rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche”.
RAEE “professionali”
Si tratta di rifiuti generati da pannelli fotovoltaici appartenenti a impianti con potenza nominale superiore o uguale a 10 kW.
RAEE domestici
Riguardano rifiuti derivanti da pannelli solari installati in impianti di potenza nominale inferiore a 10 kW.
Se parliamo di RAEE professionali, il proprietario può richiedere al GSE (Gestore dei Servizi Elettrici) la completa gestione delle operazioni di raccolta, trasporto, trattamento, recupero e smaltimento.
Un privato con impianto fotovoltaico domestico dovrà occuparsi invece di RAEE domestici, quindi rivolgersi al Centro di raccolta RAEE di riferimento, consultabile dal sito ufficiale del Centro di Coordinamento.
Quanto costa smaltire i pannelli fotovoltaici
E sì, è giusto che tu ti stia chiedendo a questo punto chi paga lo smaltimento dei pannelli solari: paga il produttore, quindi si tratta di un’operazione gratuita.
Questo però vale solo se hai un impianto installato dopo il 12 aprile 2004: se l’hai installato prima di questa data lo smaltimento dei pannelli solari spetta a te, così come il costo dell’operazione. Nel caso in cui volessi sostituire l’impianto vecchio con uno nuovo, esiste la formula del ritiro “Uno contro uno” che ti solleva dall’incombenza restituendola al produttore dell’impianto da te acquistato.
La normativa di riferimento è la legislazione sui Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE) del 2014, che rappresenta un’aggiunta alla Direttiva Europea del 2012 e stabilisce questi due differenti approcci per lo smaltimento delle apparecchiature RAEE professionali, a seconda della data di installazione.
Quali sono i vantaggi dello smaltimento dei pannelli solari
Ce ne sono diversi, in primis il vantaggio ambientale che salvaguarda le discariche dall’accumulo di materiali di difficile smaltimento o con decomposizione lenta, e come abbiamo visto il riciclo di materiali utili o preziosi in essi contenuti.
A livello economico, i benefici riguardano la riduzione dei costi di produzione, la creazione di nuove opportunità (anche lavorative) nel mercato solare e un sostegno enorme all’economia circolare, dando forza a un modello positivo orientato allo spreco minimo e al riciclo.
I problemi legati allo smaltimento dei pannelli solari oggi
Negli ultimi anni la richiesta di impianti fotovoltaici è aumentata, quindi il numero di quelli da smaltire sarà in costante crescita. Se alcuni materiali adoperati nella composizione dei pannelli si riciclano, altri come silicio e argento necessitano di operazioni di recupero molto avanzate, sulle quali si sta ancora lavorando per affinarle.
Per questo possiamo dire che, ad oggi, i limiti evidenti riguardano principalmente gli investimenti da parte delle aziende sulle tecnologie utili a smaltire i pannelli in modo veloce e sicuro; un’altra sfida per i produttori potrebbe essere lo sviluppo di moduli più facili da riutilizzare e smontare nel prossimo futuro.


